Corsica..Una bellezza da scopri

Geografia

 

Quanto ad estensione la Sardegna costituisce la seconda isola italiana e dell'intero Mediterraneo (23.821 km²), nonché la terza regione italiana avendo una superficie complessiva di 24.090 km². La lunghezza tra i suoi punti più estremi è di 270 km, mentre 145 sono i Km di larghezza.

Gli abitanti sono circa 1,65 milioni, per una densità demografica di 69 abitanti per km².

Dista circa 187 km dalle coste della Penisola - dalla quale è separata dal Mar Tirreno - mentre il Canale di Sardegna la divide dalle coste tunisine che si trovano 184 km circa più a Sud.

A Nord, per 11 km, le bocche di Bonifacio la separano dalla Corsica e il Mar di Sardegna, ad Ovest, dalla Penisola iberica e dalle isole Baleari.

Si situa tra il 41° ed il 38° parallelo mentre il 40° la divide praticamente quasi a metà.

 

Città [modifica]

Le due aree metropolitane, i principali centri fra 50.000 e 25.000 abitanti, e quelli oltre i 10.000 abitanti.

Le città più importanti sono Cagliari, capoluogo regionale, e Sassari, secondo polo di rilevanza regionale.

Cagliari (158.221 abitanti) è al centro di un'area urbana di 450.000 abitanti, i cui principali centri sono Quartu Sant'Elena (70.569 ab.), Selargius (28.868 ab.), Assemini (26.056 ab.), Capoterra (21.391), Monserrato (20.785 ab.), Sestu (18.237 ab.) e Quartucciu (11.996 ab.).

Sassari, unica altra città a superare i 100.000 abitanti (128.850 ab.), possiede un'area urbana espansa soprattutto verso il Golfo dell'Asinara di circa 270.000 abitanti, i cui principali centri sono Alghero (40.563 ab.), Porto Torres (22.011 ab.) e Sorso (14.556 ab.).

Le rimanenti città che svolgono funzione di polarità locale hanno tutte una popolazione compresa tra i 10.000 e circa 50.000 abitanti: Olbia (52.346 ab), Nuoro (36.503 ab.), Oristano (32.932 ab.), Carbonia (30.220 ab.), Iglesias (27.707 ab.), Villacidro (14.571 ab.), Tempio Pausania (14.220 ab.), Arzachena (12.525 ab.), Guspini (12.491 ab.), Sant'Antioco (11.771 ab.), La Maddalena (11.645 ab.), Siniscola (11.393 ab.), Ozieri (11.080 ab.), Macomer (10.766 ab), Terralba (10.345 ab.) e Tortolì (10.309 ab.). Tra i centri minori con meno di 10.000 abitanti sono inclusi due capoluoghi di provincia: Sanluri (8.566 ab.) e Lanusei (5.728 ab.).

 

 

Coa!

Vacanza in sardegna

La Sardegna è un'isola e una regione autonoma a statuto speciale facente parte della Repubblica Italiana.

Lo Statuto Speciale, sancito nella Costituzione della Repubblica italiana del 1948, garantisce alle Istituzioni sarde una larga autonomia amministrativa e culturale. L'Isola è depositaria di una millenaria cultura, con singolari peculiarità etniche e linguistiche.

Situata al centro del Mediterraneo occidentale, l'accentuata insularità è stata il fattore predominante che ha contribuito a conservare le antiche tradizioni anche se fin dall'antichità, esistevano continui rapporti commerciali con il continente, principalmente verso il Lazio e la Toscana.

In epoca moderna, molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato nelle loro opere la bellezza dell'Isola, immersa in un ambiente in gran parte incontaminato, che ospita un paesaggio botanico e faunistico con specie uniche al mondo e nel quale si trovano poi le vestigia del non ancora sufficientemente conosciuto periodo nuragico.

 

Il nome Sardegna deriva da quello dei suoi antichi abitatori: i Sardi. Ben conosciuta nell'antichità sia dai Fenici che dai Greci, fu da questi ultimi chiamata Hyknusa o Icnussa (Ιχνουσσα), mentre i Latini la chiamarono invece Sardinia.

Geologia

La storia geologica della Sardegna, insieme a quella della Corsica - sua isola gemella - iniziò circa 100 milioni di anni fa, attraverso gli spostamenti e gli scontri tra la grande placca africana, quella eurasiatica e quella nord-atlantica. Tra 35 e 13 milioni di anni fa, questi fenomeni crearono una profonda frattura che correva lungo tutta la costa che attualmente va dalla Catalogna alla Liguria. I relativi lati rocciosi originati da questa frattura sono ancora visibili tra i graniti cristallini che affiorano oggi in Provenza, nel massiccio dell' Esterel - tra Cannes e Fréjus - e poi, oltre il Mare di Sardegna, sulla costa sud-occidentale còrsa e su quella nord e nord-occidentale sarda.

Lungo questa spaccatura, circa 30 milioni di anni fa, si originò il distacco di una micro-placca che comprendeva a Nord-Est le attuali Sardegna e Corsica, e più a Sud-Ovest il complesso delle isole Baleari. Conseguentemente, la rotazione della placca sardo-corsa in senso antiorario, nel suo progredire, determinò il sollevamento dal mare della catena degli Appennini e delle Alpi Apuane. Furono queste le cause che portarono la Sardegna e la Corsica a migrare dalla parte continentale.

Esse raggiunsero la loro posizione attuale circa 6-7 milioni di anni fa e al fenomeno della migrazione si aggiunse più tardi la tensione di apertura del Mar Tirreno, che creò conseguentemente la conformazione orientale tra le due isole e la Penisola italiana.