Corsica..Una bellezza da scopri

Flora e fauna acquatiche [modifica]

L'ambiente marino è caratterizzato dalla straordinaria limpidezza dell'acqua. La maggior quantità di luce che raggiunge il fondale consente alla posidonia[6] di crescere ben più profonda rispetto il suo limite naturale.

I paesaggi sommersi sono molto complessi e ricchi di colori per la varietà di Pesci, spugne e coralli.

Un cenno particolare va fatto alla foca monaca. A lungo perseguitata dai pescatori e disturbata dai vacanzieri, si pensa che sia ormai estinta. L'ultima riproduzione documentata risale al 1978, mentre in seguito sono stati documentati avvistamenti attribuibili a giovani in deriva.

Turismo [modifica]

Grazie al clima mite, caratterizzato da scarse precipitazioni concentrate nei mesi invernali, e grazie ai paesaggi incontaminati, alla purezza della acque marine, all'interesse storico e archeologico di tante località, la Sardegna è motivo di grande richiamo e attira ogni anno un gran numero di vacanzieri.

Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Loiri Porto San Paolo, Olbia, La Maddalena, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula ,Sarroch, San Teodoro, Orosei, Dorgali, Stintino, la Costa Smeralda, sono rinomate località di fama internazionale. Ovunque, lungo la costa ma anche sulle isole, sono sorti villaggi turistici, molti dei quali con servizi di animazione, e alberghi esclusivi.

Si iniziò a costruirli nei primi anni sessanta in Costa Smeralda: nacque così Porto Cervo, con il porto e le prime ville; seguirono poi Porto Rotondo, Romazzino, Cala di Volpe, Porto Raphael. Sin dagli inizi si caratterizzò principalmente come turismo di lusso, basato sulla qualità degli spazi abitati, di quelli urbani e sulla qualità indiscussa dell'ambiente circostante.

In questi ultimi anni, però, pian piano si sta diversificando; non solo mare turchese e spiagge bianchissime, ma anche varietà dell'offerta che va dall'archeologia, alla storia, all'arte, a tutte le attività che portano a contatto con l'ambiente naturale. Ormai si parla sempre più di turismo subacqueo, di golf, di turismo equestre, di escursionismo, di osservazione degli uccelli, di vela, di agriturismo - attività che si possono praticare quasi tutto l'anno e sono quindi una fonte di reddito più costante.

La Sardegna è la regione italiana con il sottosuolo più ricco di minerali. Conosciuti sin dall'antichità, alcuni centri minerari erano sfruttati per l'estrazione di piombo, zinco, rame e argento (la galena argentifera conteneva fino a 10 kg d'argento per tonnellata di minerale).

Nel 2006 i nati sono stati 13.256 (8,0‰), i morti 13.873 (8,4‰) con un incremento naturale di -617 unità rispetto al 2005 (-0,4‰). Il 31 dicembre 2006, su una popolazione di 1.659.443 abitanti, si contavano 19.445 stranieri (1,2%). Le famiglie contano in media 2,6 componenti.

Coa!

Vacanza in sardegna

Situata strategicamente al centro del mar Mediterraneo occidentale, la Sardegna fu sin dagli albori della civiltà umana un attracco obbligato per quanti navigavano da una sponda all'altra del mare nostrum in cerca di materie prime e di nuovi sbocchi commerciali. Il suo territorio, ricco di boschi, di acque e di importanti minerali, fu luogo di insediamenti importanti, e gli approdi naturali lungo le sue coste si rivelarono essenziali per le navi che transitavano su rotte dirette verso altri porti.

Fu così che nella sua storia millenaria ha saputo trarre vantaggio sia dal proprio isolamento, che ha consentito lo svilupparsi della civiltà nuragica, sia dalla propria posizione strategica, ostacolo invalicabile nella rete degli antichi percorsi. Il risultato è che nel suo antico bagaglio storico si trovano segni di solide culture indigene sviluppatesi nel corso dei secoli, così come gli influssi delle maggiori potenze coloniali antiche. Sono ricche le testimonianze di queste presenze disseminate dappertutto lungo l'intera isola.

 

Parlata ovunque nell' isola, sono unanimemente riconosciute dai glottologi due macro-varianti (gruppi) non ancora unificate:

  • A nord il logudorese (costituisce il tipo tradizionalmente considerato più conservativo e caratteristico) comprendente le parlate del Logudoro e del Nuorese. Il dialetto nuorese, nonostante sia di tipo logudorese, in virtù dell'isolamento, si caratterizza per maggiore conservazione e fedeltà a forme latine arcaiche rispetto al logudorese comune e per questo motivo viene talvolta trattato come una variante autonoma.
  • A sud il campidanese, si presenta nel complesso come la varietà più innovativa, esprimendo a tratti una maggiore e differente evoluzione rispetto alle varietà centro-settentrionali, riconducibile a un insieme di fattori quali una latinizzazione antecedente, maggiore esposizione a ondate successive di latinizzazione, un generale maggior grado di contatto e accumulazione culturale, nonché dinamiche intrinseche che hanno dato luogo a sviluppi autonomi, talora peculiari. Presenta vocaboli di matrice fenicio-punica ed è parlato nell'intero meridione dell'isola. Esso costituisce la variante più diffusa.

Ad Alghero è parlato un dialetto della lingua catalana (algherese). Nelle isole del Sulcis, a Calasetta e Carloforte, è parlato un dialetto di tipo ligure arcaico (tabarchino) portatovi dai coloni di origine genovese esiliati dall'isola di Tabarka (Tunisia) nel XVIII secolo.

Ad Arborea (già Mussolinia di Sardegna) si parla un dialetto veneto, chiaro retaggio derivante dai coloni veneti arrivati sull'Isola durante l'opera di bonifica delle paludi nel ventennio fascista. A Isili è inoltre in via di estinzione il gergo di origine zingara dei ramai ambulanti locali (Romaniska);

Nell'ambito delle iniziative per la ufficializzazione dell'uso della lingua sarda, la Regione ha avviato dei progetti denominati LSU (Limba Sarda Unificada) e LSC (Limba Sarda Comuna) al fine di definire e normalizzare trascrizione e grammatica di una lingua unificata che comprenda le caratteristiche comuni delle varianti logudorese, nuorese e campidanese.

Nell'aprile del 2006 la Limba Sarda Comuna è diventata lingua ufficiale per le comunicazioni dell'amministrazione regionale.